La caldaia a condensazione è un’ottima soluzione ai consumi esorbitanti di una tradizionale caldaia a gasolio. Ma come funziona? La condensazione del vapore acqueo proveniente dai fumi di scarico genera calore latente di condensazione, riscaldando l’acqua che si trova all’interno della caldaia.
L’arrivo sul mercato della caldaia a condensazione risale al 2005, quando l’UE decise di istituire l’obbligo, per le aziende costruttrici, di commercializzare solo la categoria a condensazione così da favorire la riduzione di inquinamento atmosferico e la riverenza delle normative in tema di risparmio energetico.
Le caldaie a condensazione si servono di materiali in acciaio inox e lega alluminio/silicio (con eventualmente magnesio) per la costruzione delle serpentine adoperate per il passaggio del calore. In buona percentuale le caldaie moderne si servono di un bruciatore a premiscelazione che lavora ad una temperatura di combustione attorno ai 900-950°C e con emissioni di sostanze inquinanti molto basse.
Come funziona nel dettaglio una caldaia a condensazione?
Come anticipato nel paragrafo precedente la condensazione si avvale del recupero del calore dei fumi di combustione creando, attraverso il vapore acqueo, una fonte di energia sfruttata supplementarmente a differenza di una caldaia tradizionale che l’avrebbe dispersa in ampio raggio.
Seguendo il funzionamento di una caldaia a condensazione, i fumi di scarico vengono rigettati fuori dalla locazione ad una temperatura più bassa trattenendo così una grossa percentuale di calore nell’impianto.
Questo meccanismo lascia intendere che il calore, anziché diventare un semplice scarto facilitando l’inquinamento atmosferico, tende a rinascere come energia pulita ed utilizzabile ad esempio per l’utilizzo di acqua calda, senza avvalersi di ulteriori combustibili.

Caldaia tradizionale o a condensazione? Risparmi e benefici della condensazione
Il sistema che ormai da anni ha sostituito quello tradizionale ha permesso di innalzare bruscamente, ovviamente in positivo, la percentuale del risparmio energetico.
Chiaramente ogni percentuale di risparmio deve essere bilanciata all’uso che si fa del proprio impianto. Prendiamo come esempio la temperatura dell’acqua introdotta nell’impianto di riscaldamento: se la temperatura si mantiene bassa, altrettanto basso sarà il consumo energetico finale. La tecnologia a condensazione consente di ridurre il consumo di gas o di gasolio del 30% circa rispetto alle vecchie caldaie.
Esiste un modo per ovviare al problema dell’eventuale alto consumo energetico, si tratta dell’installazione di un sistema solare termico. Questa tipologia di impianti permette di sfruttare l’energia solare termica riducendo al minimo le emissioni e fornendo fino al 60% della produzione di acqua calda contribuendo al risparmio in bolletta.
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I benefici dell’acquisto di una caldaia a condensazione.
Uno dei principali punti a favore di questi sistemi è sicuramente il netto abbattimento delle sostanze nocive provenienti dagli scarichi della nostra macchina, favorendo così del beneficio all’ambiente che ci circonda andando contro l’inquinamento atmosferico.
Un beneficio in termini monetari è senza dubbio il calo dei costi in bolletta. Ricordiamo che il consumo varia sempre in base all’utilizzo che si fa del proprio sistema di riscaldamento. Per ottimizzare questo aspetto può essere utile capire il funzionamento dell’apparecchiatura insieme al servizio di assistenza caldaie, in grado di fornirti una guida pratica per l’utilizzo.
Normative e incentivi per l’acquisto
Ogni prodotto al completamento della sua fabbricazione viene sottoposto a parametri stabiliti dall’Istituto Italiano Marchio di Qualità; per poter essere lanciato sul mercato deve prima passare per una sorveglianza periodica e poi effettuare molteplici test che ne valuteranno la condizione.
Lo stato propone attraverso la Legge Finanziaria un incentivo fiscale che faciliterà il cliente nel saldo della sua caldaia a condensazione: si tratta delle detrazioni fiscali Ecobonus 50% oppure 65%, attivabili nel momento in cui viene sostituita la vecchia caldaia con la nuova a condensazione di classe A o superiore.
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